La flessibilità di orario dei dipendenti rimane ancora una questione ostica per molte imprese italiane, viene ancora ritenuta uno strumento che serve non a rendere la compagnia più produttiva, ma per creare invece delle “Scappatoie” per i dipendenti meno virtuosi.
La flessibilità sembra che possa rappresentare invece un elemento positivo per le imprese, sicuramente è un trend in forte crescita, il lavoro non rimane più esclusivamente relegato all’interno delle strutture aziendali, ma si può svolgere da casa ed in altri posti di ritrovo per i team di lavoro.
Una ricerca americana dimostra come questo trend rappresenti un crescente scenario delle attività produttive negli anni a venire, di seguito sono elencati alcuni dei punti salienti che questa ricerca ha evidenziato, il trend è stato analizzato comparando il 2005 con il 2012:
- L’utilizzo della flessibilità sull’orario di lavoro, sia in entrata che in uscita, è passata dal 66 percento del 2005 al 77 percento del 2012.
- Ritagliarsi delle ore di permesso durante la giornata lavorativa per seguire degli impegni familiari, come le riunioni scolastiche dei figli o assistenza ai genitori anziani, passata dal 77 percento del 2005 all’87 percento del 2012.
- Lavorare delle ore regolarmente pagate a casa anziché sul posto di lavoro, ha registrato la crescita più considerevole passando dal 34 al 63 percento nel periodo di tempo considerato sopra.
Se sei un piccolo Business la flessibilità dei tuoi dipendenti ti può apparire come un miraggio o, molto più semplicemente, come un principio inapplicabile. Però ci sono almeno un paio di considerazioni che potresti fare, la prima è che dando la possibilità alle persone di lavorare parte del loro tempo da casa si abbassano i costi di affitto, mantenimento ed approvvigionamento energetico dei nostri uffici, inoltre una persona che lavora da casa di tanto in tanto avrà, nella maggior parte dei casi, un morale più elevato, che può influire positivamente sulla produttività del Business. La seconda è che nell’attuale scenario sociale le risorse umane non vengono più selezionate solo localmente, professionisti con cui si collabora e che risiedono in altre città in Europa ad esempio sono in crescita, queste collaborazioni sono flessibili per natura.
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